L’idea
L’art. 118 della Costituzione ha introdotto nel nostro ordinamento il principio di sussidiarietà orizzontale, il quale prevede che i Comuni favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale
Questo progetto si propone come luogo di incontro inclusivo tra diverse culture per reciproca conoscenza e comprensione.
Il giardino avrà la funzione di portare a conoscenza dei visitatori i principi terapeutici vegetali, utilizzati da lungo tempo a scopo terapeutico in diversi contesti lontani per storia, cultura e filosofia, oltre a costituire un luogo unico nel suo genere, che sia oggetto di richiamo per lo studio e la conoscenza della nostra città.
Il quartiere di San Polo a Brescia
La città di Brescia è suddivisa amministrativamente in 33 quartieri in ognuno dei quali si eleggono degli organismi di rappresentanza, a carattere consultivo e propositivo, denominati Consigli di Quartiere (CdQ).
San Polo (contrazione di San Paolo a cui è stata intitolata la prima chiesa del territorio) è composto dai quartieri Case + Parco + Cimabue + San Polino ed è il quartiere più giovane della città, istituito solo nel 2014 e facente parte della c.d. Zona Est Del Comune.
È il quartiere più popoloso e popolare di Brescia e raccoglie quasi 20mila abitanti, oltre un decimo del totale.
Il quartiere di San Polo sorge su un’area di 375 ettari (destinata a edilizia pubblica dal 1965), di cui 175 edificati e 17 dedicati a verde pubblico
Tradizionalmente viene diviso in due zone, quella vecchia e quella nuova, nata negli anni Ottanta, su disegno dell’architetto Leonardo Benevolo, che all’intervento dedicò anche un intero libro (L.Benevolo, “Brescia S.Polo: un quartiere di iniziativa pubblica”, Morcelliana, Roma, 1976).
Nella progettazione uno dei principi fu che per ogni abitante fossero previsti 50 mq di verde pubblico, 9 mq di strade (principali e di quartiere) e 18 mq di servizi pubblici. Ma subito la città si divise tra chi lo considerava un quartiere ghetto e chi un’opportunità sociale. Un dibattito che ancora oggi prosegue.
Oggi il quartiere è collegato al resto della città anche dalla metropolitana ed è oggetto di particolare attenzione da parte dell’amministrazione comunale, nell’ottica della sua riqualificazione
Comune di Brescia: il patto di collaborazione
Il 15/06/2022 la Giunta del Comune di Brescia con delibera n.234 ha deciso di siglare un “Patto di Collaborazione” con Idea Salute, finalizzato alla cura e manutenzione dei beni comuni urbani tramite la realizzazione del Giardino Botanico.
L’area verde individuata è compresa tra via G. Bertoli e via S. Polo (catastalmente identificata al NCTR di Brescia foglio n. 214 mappali 114/p,116/p, 121/p, 124/p, 6/p, 7/p) collocata in un contesto marginale, senza potenziale di redditività e soggetta ad un deperimento e a una mancanza di presidio con conseguenti problematiche di igiene e sicurezza.
Tramite la realizzazione del progetto, si intende promuovere oltre alla cura dei beni comuni anche:
– la partecipazione diffusa e l’animazione di comunità
– l’attenzione alla marginalità con il coinvolgimento di persone con disagio nella realizzazione del progetto;
– l’attribuzione al giardino della funzione di portare a conoscenza dei visitatori i principi terapeutici vegetali utilizzati da lungo tempo a tale scopo
Il patto ha la durata di 20 anni dalla sottoscrizione e potrà essere prorogato o rinnovato, anche per un periodo pluriennale, previo accordo tra le parti. In tal caso il rinnovo potrà avvenire attraverso uno scambio di comunicazioni scritte tra le parti a mezzo posta elettronica certificata.
Quindi non è necessaria un’ulteriore delibera di giunta.
https://www.comune.brescia.it/patto-di-collaborazione

